Home » In Regione, Raffaele Fitto

Elezioni / Habemus Gubernatorem

4 aprile 2005 23:05

Sempre vincente sullo sfidante Fitto, il centrosinistra con Nichi Vendola si afferma sull’opposizione in un exploit inimmaginato.

RISULTATI ELETTORALI
Affluenza: 70,5% (70,2% nel 2000)
Pugliesi: 4.020.707
Elettori: 3.526.301

Totale sezioni: 3916, tutte scrutinate:
- FITTO: 49,24% (1.151.405 voti)
- VENDOLA: 49,84% (1.165.536 voti)
- GALASSI: 0,47% (10.973 voti)
- SCALABRINI: 0,45% (10.477 voti)

FITTO, NON SONO ARRABBIATO, UN PO’ DELUSO SI’
«Non sono arrabbiato, un po’ deluso sì. C’è una tendenza nazionale chiara e limpida a favore del centrosinistra, è un dato politico su cui riflettere attentamente. E questo nulla toglie al dato strettamente amministrativo rispetto al quale sono tranquillo per il lavoro fatto in questi anni».
Si è presentato così il governatore uscente della regione Puglia, Raffaele Fitto, all’attesissima conferenza stampa nel quartiere generale dell’Hotel Oriente dove è stato messo in piedi il comitato elettorale. Un’attesa lunghissima poi il governatore si è presentato apparentemente sereno e pronto a fare «gli auguri a Vendola se – ha aggiunto – i dati noti saranno confermati».
Un passaggio di consegne tra il centrodestra e il centrosinistra così come avvenuto nel Lazio. «Qualcuno ha detto che sono stato troppo signorile che non ho usato l’accetta? – si è chiesto più volte Fitto – io sono così prima durante e alla fine della campagna elettorale: mi piacerebbe che ci si chiedesse se la Puglia fa parte dell’Italia oppure no». Come dire, la tendenza nazionale avrebbe trascinato con sè anche la regione Puglia dove «abbiamo amministrato bene – ha osservato Fitto – e lasciamo, se la lasceremo, una regione ben strutturata». E qui comincia a comparire l’amarezza di Fitto: il voto delle Regionali ha un significato politico sul quale il centrodestra, secondo l’ormai ex governatore, invita tutti alla riflessione.
Colpa delle riforme istituzionali? «Si è parlato di questo argomento più con slogan e comizi – ha risposto amaramente Fitto – che nel merito dei problemi».
Colpa della politica economica? «C’è stata una tendenza chiara a livello nazionale a favore del centrosinistra», ha risposto Fitto. Anche sul giudizio rispetto al voto disgiunto, Fitto ha rimandato ad una «valutazione seria quando avremo tutti i dati a disposizione». Alla fine ha rassicurato i giornalisti: sono qui fino a conclusione dello spoglio elettorale.

VENDOLA, E’ UN RISULTATO IMPREVISTO
«Si delinea il risultato più imprevisto e più imprevedibile: la mia era considerata una sfida impossibile, invece siamo vicini alla vittoria del centrosinistra sul centrodestra, di Vendola su Fitto, del programma dell’Unione sul centrodestra ringhioso, privo di programma e incapace di andare oltre il livello della produzione di fango». Lo ha detto, assediato dai giornalisti e dalla folla, Nichi Vendola, candidato del centrosinistra che secondo i dati al momento disponibili si avvia a battere il presidente uscente del centrodestra, Raffaele Fitto.
Vendola ha accusato il centrodestra «di avere insozzato con le parole negli ultimi giorni di campagna elettorale la dialettica democratica». Per questo – ha aggiunto – dovrebbero chiedere scusa: l’on.Mantovano che deve chiedere scusa ai miei genitori, a me e anche alla sua famiglia per la volgarità estrema delle parole che ha usato».
«Questa è una vittoria importante non solo per l’Unione ma per tutta la società meridionale». «Lo dico – ha spiegato Vendola, che dall’inizio dello scrutinio è in vantaggio sia pure di pochi punti sul suo antagonista, Raffaele Fitto – non avendo l’opportunità di festeggiare perché tra le cose importanti e gravi che accadono c’è la fine di un importante pontificato e, io credo, la transizione verso una nuova era di quel mondo fondamentale per le sorti del pianeta che è la Chiesa cattolica.