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In Città / Caro-affitti, aiuti a 40 famiglie

15 ottobre 2005 10:19

La Giunta ha approvato la graduatoria di assegnazione dei contributi per l’accesso alle abitazioni. Ma i 44mila euro disponibili basteranno alla metà del fabbisogno.

La giunta comunale di centrodestra ha approvato la graduatoria finale del bando di concorso per l’assegnazione di un contributo per l’accesso alle abitazioni. Si tratta di risorse destinate alle famiglie che, ovviamente, non dispongono di un’abitazione propria, ma che non hanno neppure la possibilità di far fronte ai canoni di locazione. Quest’anno il contributo, calcolato in base ai finanziamenti assegnati dalla Regione è di oltre 44mila euro, cifra abbastanza rilevante rispetto ai dati storici, ma non sufficiente perché il fabbisogno calcolato supera i 95mila euro. Le domande ammesse alla graduatoria sono 40. Fatti salvi sparuti casi che riguardano vecchi contratti ancora in essere, i canoni di locazione vanno dai 3000 ai 1500 euro all’anno, il contributo erogato dal comune non raggiunge mai il cento per cento neppure nei confronti delle prime 15 famiglie in graduatoria che sono a reddito zero. Tuttavia, come si diceva, le risorse disponibili quest’anno sono più importanti di quelle degli anni passati e l’Amministrazione comunale nell’inviare la delibera alla Regione ha segnalato il reale fabbisogno chiedendo un’integrazione al finanziamento.
Il mercato della casa a Maglie è anomalo rispetto a quello dei paesi limitrofi. Anche se la disponibilità di case da acquistare è forse maggiore di quelle in affitto, non è l’offerta che manca. I prezzi però restano alti perché molti immobili sono stati acquistati come forma di investimento anche da persone che non risiedono a Maglie e che ritengono più vantaggiosa la proprietà di una casa a Maglie piuttosto che nel circondario.
Oltre che erogando contributi, l’Amministrazione comunale da anni interviene con altre forme di promozione come la riduzione dell’Ici sulle abitazioni locate tramite le associazioni degli inquilini, l’acquisizione al patrimonio comunale di immobili da assegnare agli sfrattati, con la finalità di ridurre un disagio sociale che indubbiamente esiste.