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Viabilità / SS 275: «Quattro corsie per lo sviluppo e la vita»

7 ottobre 2005 9:37

Tiene ancora banco la questione del raddoppio della Maglie-Leuca. Oggi, alle 18,30, nell’area Gulliper di Surano, ci sarà la manifestazione del Comitato e delle associazioni che sollecitano l’apertura del cantiere sulla «275». Gli imprenditori della zona: «Disagi e ritardi ci danneggiano». Winspeare fuori dal coro.

Salirà dall’area parcheggio del Gulliver il grido per dare inizio ai lavori della 275. Hanno pensato ad una manifestazione imponente le quattro associazioni territoriali che da anni si battono per la realizzazione di una nuova infrastruttura a quattro corsie, che colleghi Maglie a Santa Maria di Leuca. Il comitato «4 corsie per lo sviluppo e la vita», la Pro-Loco di Leuca, il Centro italiano di ricerca storico- educativa Capo di Leuca e il comitato per la superstrada Maglie-Leuca, questa sera alle 18.30 incontreranno parlamentari, consiglieri regionali e provinciali e tanti amministratori locali. Saranno gli interventi dei rispettivi presidenti Biagio Ciardo, Roberto Pirelli, Hervè Cavallera e Elio Ivagnes a spiegare ai cittadini salentini e alla autorità, le ragioni del sì, di chi si batte per la realizzazione di un’arteria che dovrebbe attraversare il centro del salento meridionale. «Mi auguro che questa voce giunga alle autorità e ai cittadini – spiega Elio Ivagnes, negli anni ’80 assessore provinciale alla Sanità e sindaco di Castrignano del Capo – come segnale di una necessità non più rinviabile». Ivagnes spiega le ragioni dell’incontro, il perché si sia scelta una location particolare come Surano. «Perché rappresenta un punto cardine – precisa l’ex amministratore di palazzo dei Celestini – per venire da Lecce sin qui si impiegano 20 minuti, per arrivare a Leuca ne occorrono altri 40, nonostante le distanze siano pressoché uguali. Vogliamo che la nuova strada a quattro corsie – reclama l’ex sindaco – giunga dritta fino a Leuca e per far questo bisogna che tutti si diano da fare, a partire da questa serata, altrimenti corriamo il rischio che i fondi destinati a questa infrastruttura vengano trasferiti altrove dalla Regione». I vari comitati si augurano infine un buon successo della manifestazione. «Bisogna comunque coinvolgere tutti, ma mi auguro – conclude Ivagnes – che siano presenti vecchi e nuovi amministratori della Regione».