Maglie / Finalmente riaperto l'ospedale
Ritorna al suo vecchio splendore il nosocomio magliese dopo essere stato bistrattato dalla pesante politica dei tagli e del contenimento della spesa sanitaria della passata gestione regionale.
Tra lamentele e proteste, il piano sanitario regionale della precedente giunta fu realizzato ma il primo segnale di cambiamento si intravide nelle elezioni regionali dell’aprile 2005 quando, seppur per poche migliaia di voti di scarto, il più suffragato fu il candidato del centrosinistra Nichi Vendola.
Un successo al quale contribuirono le sue promesse di abolizione in toto del piano regionale di Fitto e così fece, reinserendo i ticket tolti da Fitto nel 2003 ma soprattutto cominciando il tour dell’ascolto nei vari ospedali della regione. Più volte il circolo cittadino de La Margherita invitò il presidente Vendola a visitare la struttura ma Vendola rifiutò la tappa forzata di Maglie. Per lui era già chiaro quel che a Maglie si doveva fare: riaprire tutti i reparti. Due anni di lavoro serrato ed il nuovo piano regionale Tedesco ha dato i buoni frutti sperati.
Riaperte le cinque divisioni chiuse: Cardiologia, Chirurgia generale, Otorinolaringoiatria, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria. Un grande successo per chi ci ha sempre creduto e non ha mai smesso di confidare nelle promesse fatte. All’inaugurazione, prevista per le ore 10 in Ospedale, oltre le autorità politiche ed ecclesiastiche che benediranno la rinata struttura ci saranno tanti cittadini e pazienti, forse troppo.
Eppure per riavere l’ospedale, voluto per lascito dalla nobildonna Michela Tamborino, non sono servite le aggressioni politiche e nemmeno le petizioni popolari che hanno unito in un unico obiettivo tanti firmatari, nè l’attivismo dei medici divisi tra l’impegno lavorativo e quello politico: è bastato un sito internet, MaglieWeb.it, ed una coincidenza non da poco, il primo aprile.











