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Maglie / Finalmente riaperto l'ospedale

31 marzo 2007 22:00

Ritorna al suo vecchio splendore il nosocomio magliese dopo essere stato bistrattato dalla pesante politica dei tagli e del contenimento della spesa sanitaria della passata gestione regionale.

L’odissea per gli utenti-pazienti era cominciata lo scorso agosto 2002 quando l’allora Governatore della Regione Puglia aveva dato sèguito al nuovo piano sanitario pugliese. Di fatto però, Maglie fu penalizzata dalla razionalizzazione e molti reparti furono spostati nei presidi di Scorrano, Poggiardo e Gallipoli. La Maglie che aveva dato i natali a tanti salentini, tra gli altri perdeva ostetricia e ginecologia, facendo scomparire dai reparti di Maglie i fiocchi rosa e blu. Personale medico e paramedico trovava altra collocazione lavorativa e a Maglie i piani semivuoti cedevano il posto agli uffici dell’Asl Le/2, recentemente accorpata nell’unica Asl Lecce.
Tra lamentele e proteste, il piano sanitario regionale della precedente giunta fu realizzato ma il primo segnale di cambiamento si intravide nelle elezioni regionali dell’aprile 2005 quando, seppur per poche migliaia di voti di scarto, il più suffragato fu il candidato del centrosinistra Nichi Vendola.
Un successo al quale contribuirono le sue promesse di abolizione in toto del piano regionale di Fitto e così fece, reinserendo i ticket tolti da Fitto nel 2003 ma soprattutto cominciando il tour dell’ascolto nei vari ospedali della regione. Più volte il circolo cittadino de La Margherita invitò il presidente Vendola a visitare la struttura ma Vendola rifiutò la tappa forzata di Maglie. Per lui era già chiaro quel che a Maglie si doveva fare: riaprire tutti i reparti. Due anni di lavoro serrato ed il nuovo piano regionale Tedesco ha dato i buoni frutti sperati.
Riaperte le cinque divisioni chiuse: Cardiologia, Chirurgia generale, Otorinolaringoiatria, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria. Un grande successo per chi ci ha sempre creduto e non ha mai smesso di confidare nelle promesse fatte. All’inaugurazione, prevista per le ore 10 in Ospedale, oltre le autorità politiche ed ecclesiastiche che benediranno la rinata struttura ci saranno tanti cittadini e pazienti, forse troppo.
Eppure per riavere l’ospedale, voluto per lascito dalla nobildonna Michela Tamborino, non sono servite le aggressioni politiche e nemmeno le petizioni popolari che hanno unito in un unico obiettivo tanti firmatari, nè l’attivismo dei medici divisi tra l’impegno lavorativo e quello politico: è bastato un sito internet, MaglieWeb.it, ed una coincidenza non da poco, il primo aprile.

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