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Parola di… / Ernesto Toma: «stupito dall'irragionevole arroganza»

27 ottobre 2007 10:54

Riceviamo e pubblichiamo il commento di Ernesto Toma in merito “all’irragionevole arroganza e pervicacia con cui l’Acquedotto pugliese continua a sostenere il perfetto stato della piattaforma depurativa di San Sidero e degli impianti ad esso collegati”.

«Non c’è due senza tre? Alcune considerazioni a margine dell’articolo Maglie, l’Acquedotto contesta il sindaco, pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 26/10/2007

In riferimento all’articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 26/10/2007 sono stupito dall’irragionevole arroganza e pervicacia con cui l’Acquedotto pugliese continua a sostenere il perfetto stato della piattaforma depurativa di San Sidero e degli impianti ad esso collegati, mettendo severamente in dubbio le certezze ormai consolidatesi in tutti i cittadini. La protesta -di magliesi e non- per i miasmi del depuratore non può che essere condivisa, ed il sindaco di Maglie le ha dato voce scrivendo, ancora una volta, all’Aqp, al Prefetto e alla Regione.
I fatti in breve. Lo scorso 17 marzo indirizzavo una lettera alla Regione Puglia, evidenziando tutti i disagi provocati dal depuratore ai cittadini di Maglie. In risposta ricevevo una relazione -datata 12 aprile 2007- in cui l’Acquedotto riconosceva tali disagi e li addebitava alle minori portate di reflui che transitavano nei collettori di adduzione e che, proprio a causa dei tempi di attraversamento e residenza superiori a quelli previsti, provocavano cattivi odori lungo le reti e gli impianti di sollevamento. Nella stessa relazione l’amministratore dell’Aqp indicava come risolutivi del problema quegli stessi interventi di cui, nell’articolo in questione, si legge come se fossero stati già compiuti: il trattamento delle condotte, l’installazione di impianti di deodorizzazione e la piantumazione di alberature. Questi interventi, semmai, sono stati solo parzialmente eseguiti e, certamente, non hanno risolto il problema. Permangono il solito disagio dei cittadini e la ormai corrente responsabilità dell’Aqp e della Regione Puglia, unici abilitati ad intervenire.
Ai cittadini magliesi poco importa in capo a chi stia la responsabilità della soluzione del problema: Petrella, Monteforte o, magari, quel “terzo amministratore” che si profila all’orizzonte a causa dell’inattività dell’Aqp. La cosa più importante è quella di liberare Maglie dai miasmi fognari. Al riguardo, sempre nella relazione gentilmente inviatami dall’amministratore Monteforte, venivano sbandierati interventi da realizzarsi a Maglie su tronchi fognari obsoleti e fatiscenti nel corso del 2007. Ad oggi, 26 ottobre, di questi interventi non si ha traccia alcuna, fatte salve piccole manutenzioni ordinarie. È trascorsa più di metà legislatura regionale e si sono avvicendati ben due amministratori Aqp. Quanto tempo dovrà ancora trascorrere prima che vengano realizzati quegli urgenti interventi giustamente reclamati dal sindaco Antonio Fitto per liberare i cittadini magliesi dai cattivi odori del depuratore di San Sidero?

Maglie, 26 ottobre 2007
Ernesto Toma – Consigliere Provinciale Forza Italia». (cs)

Da “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 26/10/2007, Ed. Lecce, pag. 14

Maglie, l’Acquedotto contesta il sindaco
«Il depuratore è a posto»

L’Acquedotto pugliese non ci sta e contesta l’affermazione secondo cui all’origine dei miasmi che affliggono la città ci siano il depuratore di San Sidero e gli impianti ad esso collegati.
La replica è rivolta al sindaco, che con una lettera indirizzata all’Aqp, al prefetto ed alla Regione dava voce ai cittadini che si erano lagnati per il cattivo odore dell’aria nell’abitato. Il riferimento era a una precisa giornata, il 18 scorso: «Ho ricevuto numerose lamentele – scriveva Antonio Fitto – circa i cattivi odori avvertibili in tutto il territorio urbano, causati dalla piattaforma di depurazione. L’A q p, nonostante i numerosi impegni assunti, si ostina a ritenere che sia le pompe di rilancio sia la piattaforma siano in perfetto stato e non siano causa dei miasmi. Purtroppo tale convinzione non è confortata dalla realtà dei fatti che, invece, dimostrano che sono proprio le citate strutture a causare i cattivi odori che i cittadini, giustamente, non hanno più voglia di sopportare».
Da parte sua l’Acquedotto afferma «di aver già da tempo provveduto per l’eliminazione degli odori che si generano nel sistema fognario-depurativo a servizio dell’abitato di Maglie e di altri 14 comuni». Sempre l’ente, descrivendo i lavori eseguiti, specifica che hanno riguardato «sia aspetti strutturali che gestionali degli impianti, con copertura delle stazioni di sollevamento e depurativa, trattamento dell’aria captata, messa a dimora di alberature di alto fusto». Aggiunge l’Aqp che di tutto ciò è stata a suo tempo informata l’Amministrazione comunale alla quale pure è stata «offerta la disponibilità ad intervenire immediatamente, dietro semplice comunicazione telefonica, per rilevare l’oggettività delle cose e disporre gli eventuali interventi aggiuntivi. A questo proposito, si precisa che per quel giorno nessuna segnalazione è giunta ad Aqp».[GDM]