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Fratres / In un anno raccolte 1.200 sacche. «Ma la Asl ci trascura»

3 gennaio 2009 15:43

Oltre milleduecento sacche. Questa la quantità di sangue raccolta dal gruppo Fratres di Maglie nel corso del 2008. Un risultato eccezionale nell’ambito di un’ottima normalità che da anni supera le mille sacche.

E’ il risultato di un impegno costante sul piano operativo e della sensibilizzazione che potrebbe dare frutti ancora migliori se della realtà magliese si “accorgessero” anche la Asl e le istituzioni.
«E’ una nota dolente – dice il presidente Giovanni Toma – non possiamo che lamentare la persistente mancanza di attenzione ed impegno da parte della Azienda sanitaria, nelle persone dei responsabili pro tempore, in quanto, pur usufruendo delle sacche di sangue raccolte dal nostro Gruppo, non muove un dito per venire incontro alle necessità dei donatori di plasma e piastrine del basso Salento. Aspettiamo ancora che sia riattivato quel centro di raccolta già istituito solo per alcuni giorni a Maglie, in alternativa andrebbe bene a Scorrano, sedi decisamente più centrali rispetto a Gallipoli, che comporta per il donatore un notevole disagio e soprattutto un impegno di almeno tre ore tra andata, donazione in aferesi e ritorno. Di tutto ciò – conclude Toma – il Gruppo di Maglie ritiene in parte responsabili anche la Regione e la Provincia, organismi nei quali, nonostante i lusinghieri risultati, non siamo purtroppo rappresentati e che, a nostro avviso, poco si sono impegnati ed interessati al problema».
Malgrado le difficoltà la Fratres continua a crescere e negli scorsi mesi molti sono stati i soci che hanno donato per la prima volta, alcuni dei quali provenienti da paesi vicini. Ha funzionato pure la campagna di sensibilizzazione nelle scuole. «Hanno risposto molto bene al nostro appello – aggiunge Giovanni Toma – i dirigenti scolastici degli istituti superiori consentendo due giornate di donazione per istituto. In questo modo gli studenti maggiorenni si sono avvicinati per la prima volta alla cultura della donazione, gratuita, volontaria ed anonima».
Il traguardo delle 1200 sacche è fatto pure di costante impegno, la sede è sempre aperta nelle ore serali, sei giorni su sette, per rispondere a tutte le necessità dei soci. Inoltre, le sere di ogni venerdi precedente la donazione, è presenziata anche dal medico sociale, dottor Luigi Gatto. C’è poi un gruppo di volontari reperibili telefonicamente e pronti ad organizzare donazioni nel caso che da parte dei soci o dei Centri trasfusionali vengano richieste di sangue specifiche ed urgenti. [GDM]