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Ordinaria Amministrazione

1 aprile 2010 8:43

Rieccoci, anzi: Rieccoli. Torniamo a raccontare quel che si fa, e quello che non si è fatto ma che è stato promesso di fare, a Maglie.
Lo facciamo oggi, dopo che i vinti si leccano le ferite di una sconfitta già annunciata alla vigilia.

Eppure in tanti erano pronti a scommettere su un vento nuovo per Maglie che, oltre a spazzare i fumi della Copersalento, era pronto a sposare la causa ambientalista della chiusura del centro storico, del verde nelle periferie, del piano casa, del lavoro e delle iniziative per i giovani.
No! E’ stata una lezione per vinti e vincitori. I primi ora si arrovellano le cervelle su chi li ha traditi ed i secondi son lì a fare i conti sui “soliti” più suffragati, ora pronti a riscuotere la ricompensa per i voti racimolati. E nessuno tocchi le facce nuove. Non è giusto. Qualcuno li considerava soltanto dei riempilista ma loro, giovani e a tratti incoscienti, hanno portato a casa voti sonanti.
Non hanno rifatto piazzette, non hanno investito tanti euro in manifesti e volantini, non si sono autocelebrati o ricercato la pubblicazione di articoli su giornali e siti d’informazione.
Hanno saputo, e di questi tempi è cosa rara, mettersi a nudo e proporsi agli elettori con naturalezza; hanno utilizzato il web, le e-mail e i social network. Hanno saputo affrontare la campagna elettorale con un linguaggio moderno ma non strumentale alla mera raccolta di consenso.
I pesci grossi son già pronti a spartirsi il bottino ma guai a non interpretare le istanze delle “piccole” api operaie: Senza polline non si fa il miele e tanti, oggi, avrebbero voluto cibarsi di gloria e non raccogliere, con amarezza, i cocci rotti. [MW]