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Megaparcheggio? «Fatene che volete ma prendetevelo»

31 luglio 2010 18:02

In cambio di idee e risorse l’amministrazione offre le potenzialità per un investimento pluridecennale. Si tratta di mettere a frutto l’area di superficie del parcheggio interrato di via Otranto.
Con una delibera che recepisce un indirizzo manifestato dal precedente Consiglio, la giunta lancia la proposta: l’area che sovrasta il megaparcheggio è a disposizione chi dimostri, progetti alla mano, di essere in grado di renderla produttiva. Non ci sono particolari restrizioni alla realizzazione di uno o due fabbricati se non il limite alla superficie coperta (2500 metri quadrati), la volumetria (15mila metri cubi), lo sviluppo in altezza: massimo due piani. Anche per quanto riguarda la destinazione d’uso c’è ampia libertà di scelta, la struttura potrà essere destinata a centro terziario, direzionale o com merciale. Non potrà, invece essere variata la destinazione d’uso del parcheggio interrato che dovrà continuare ad offrire 350 posti auto su due piani; inoltre chi vincerà il concorso di idee potrà usufruire di un parcheggio di pertinenza disegnandolo in superficie nell’ambito degli oltre diecimila metri quadrati di proprietà comunale.
Fin qui le opportunità; in cambio, chi deciderà di investire, dovrà tenere conto oltre che del capitale impiegato anche degli oneri che deriveranno dalla manutenzione e dalla gestione della struttura esistente e di quella che realizzerà; e dell’ob – bligo che dovrà assumersi, di far fronte alle rate residue dei mutui accesi per la costruzione del parcheggio interrato. Si tratta di una rata annuale di quasi 188mila euro che scadrà a giugno del 2030 e di un’altra di quasi 12mila euro che si finirà di pagare a dicembre del 2019.
Anche a causa di queste variabili, l’am ministrazione non fissa un limite al contratto di gestione (che comunque non potrà concludersi prima del 2030), ma stabilisce che la durata della concessione dovrà scaturire da una proposta dei partecipanti al concorso di idee e dovrà essere funzionale al progetto elaborato e quindi al raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario dell’intervento.
La ragione per cui l’amministrazione Fitto prospetta questa soluzione sta nella scadenza del contratto di servizi che lega il comune alla Mta, è un rapporto che si concluderà nel 2011 e che difficilmente potrà essere riconfermato perché non sarà più possibile per i comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti (e con ogni probabilità il censimento dell’anno prossimo ufficializzerà il nuovo status di Maglie) essere in società miste. Rimane però la necessità di sgravare il Comune dai costi del megaparcheggio. [GDM]