Meglio tardi che mai; Villa Tamborino apre ma a orario ridotto
La sistemazione di Villa Tamborino è quasi al termine. In questi giorni il polmone verde della città è stato riaperto in occasione di alcuni eventi culturali, mostrandosi finalmente in alcune parti, che da tempo erano inagibili, soprattutto a causa del tarlo del leccio, che aveva colpito 12 alberi del parco. Così, grazie ai lavori iniziati dopo l’ultima estate, alcune zone che erano ormai transennate da anni sono state liberate, rivelando aiuole, sedili, alberi e giochi per bambini: un’immagine nuova della villa, che però non è ancora completa. La zona in fondo, infatti, nei pressi del suggestivo belvedere con la coffee house, a seguito dei lavori, ha evidenziato dei problemi strutturali nelle grotte e nei cunicoli, per cui, in attesa di un nuovo finanziamento che possa sopperire alla correzione di questi problemi, si è giunti alla conclusione di chiudere quello spazio al pubblico.
“Il grosso è stato fatto – spiega l’assessore alla Pianificazione del Territorio e al Verde Franca Giannotti Sticchi – ci si augura che dopo l’estate la villa sia terminata. Anche perché aspettare significa che vecchi problemi potrebbero nuovamente riproporsi”.
Per cui, sebbene non sia stata terminata, anche per i ritardi nei precedenti finanziamenti con i quali si è effettuato un trattamento curativo sui lecci che erano stati attaccati dal tarlo, la villa verrà ugualmente aperta al pubblico (tranne per le zone pericolose e quindi off limits) per le differenti manifestazioni culturali che vi si terranno, ma anche per l’usuale passeggio. Come da un paio d’anni a questa parte, i “custodi” del parco saranno i nonni vigili, che però non possono assicurare un’apertura in tarda serata, gli anni scorsi la villa chiudeva infatti verso le 22. “Se ci fosse stata un’associazione – continua Giannotti – che avesse presentato un progetto per l’apertura della villa, come fu in passato, il discorso sarebbe stato diverso”.
Negli anni precedenti, erano gli scout ad assicurare l’apertura della villa, ma c’è un’altra questione da vagliare: la villa non potrebbe essere aperta anche in inverno? “Queste sono decisioni che dovranno essere prese collegialmente – chiosa Giannotti – certo, ora che dal punto di vista arboreo la villa sta meglio, bisognerà non sottovalutarne i problemi strutturale. L’amministrazione ha molte idee a proposito, ma anche input provenienti dalla popolazione”. Una di queste input è la richiesta di una rampa per i disabili, che effettivamente sono penalizzati dalla presenza di scale, e ora devono utilizzare un’entrata di servizio su viale Madonna Addolorata. [GDM]











