Ospedale di Maglie: si va inesorabilmente verso lo smantellamento dei reparti
L’ospedale di Maglie chiuderà. Lo prevede il nuovo piano di riordino regionale, che sancisce l’individuazione di una “Casa della Salute”, che faccia da raccordo tra i tre nosocomi del distretto, Maglie, Scorrano e Poggiardo. Un piano di riordino che mette fine a un ospedale che ormai da molti anni non permetteva ricoveri, a parte la lungodegenza, ma che nel tempo si era arricchito di servizi, come il day service ambulatoriale, che aveva contribuito a snellire le liste d’attesa e fatto fronte all’utenza dei malati cronici. Un servizio che potrebbe continuare anche con la chiusura: la “Casa della Salute” ancora non è pronta, mentre la chiusura dei nosocomi appare imminente.
Dalla politica, intanto, arrivano le prime prese di posizione. «La chiusura di questi ultimi reparti – spiega il primo cittadino Antonio Fitto – peggiorano una situazione che non è auspicabile per la sanità pubblica, e non avrebbe ripercussioni sul territorio se la Casa della Salute fosse già stata pronta. Capisco comunque le esigenze regionali: la situazione generale debitoria degli ultimi cinque anni ha imposto dei tagli, anche se forse non era il caso che si toccasse la sanità. Tuttavia, auspichiamo un piano sanitario attuativo che permetta, attraverso i servizi, di far tornare Maglie all’interno del circuito sanitario. Qualcosa già accade col day service ambulatoriale, ma servono maggiori servizi per il territorio. Senza scordare l’ospedale di Scorrano che va implementato con servizi di eccellenza». Dall’opposizione, il consigliere comunale Udc Mario Chirilli sostiene che «Bisogna fare un distinguo su un giudizio politico e uno sanitario – dice Chirilli, che è anche medico e sindacalista – sul piano medico sono d’accordo per una chiusura programmata, ma che significhi anche aumentare l’offerta per ciò che riguarda il disturbo acuto, non quello cronico, che si cura attraverso altri mezzi. Dal punto di vista politico, secondo me, se la chiusura è volta all’eccellenza di una nuova struttura, ben venga, ma se la chiusura è fine a se stessa non credo che renda un buon servizio per il territorio». Intanto, indiscrezioni parlano di nuovi servizi richiesti proprio in questi giorni alla direzione sanitaria, che dovrà vagliarli. [GDM]








