Copersalento, l’inizio della fine
Sono arrivati i primi automezzi alla Copersalento per installare il cantiere che segnerà l’inizio della fine di una delle industrie più controverse del territorio. È un’impresa di Policoro, in provincia di Matera, ad aver cominciato le operazioni. Bisognerà però attendere qualche settimana per vedere qui le ruspe, che porteranno alla demolizione completa di tutto tranne che degli uffici e del deposito. Secondo il cronoprogramma, infatti, servono 10 gg per la cantierizzazione, poi si passerà alla caratterizzazione dei rifiuti, che spetterà all’arpa o a un laboratorio chimico specializzato; ancora, l’individuazione di residui di materiale refrattario e di ceneri e la separazione tra i materiali che verranno rivenduti ad altre ditte e quelli destinati allo smaltimento, in primis l’amianto contenuto nelle coperture in eternit dei capannoni. La procura di Lecce ha poi delegato polizia provinciale e arpa a vigilare in particolare sullo smantellamento di turbine, impianto di combustione e camini, la parte della Copersalento sottoposta a sequestro perchè ritenuta il corpo del reato su cui ancora si continua a indagare; dall’esame di queste parti si potrebbero rilevare ancora residui di diossina. E mentre proprio su questa si attendono i risultati delle analisi incrociate che l’impresa ha affidato all’arpa di Milano, si inizia a pensare a quale sarà il destino di quest’area dopo il 3 dicembre, quando, secondo il calendario, sarà terminato lo smantellamento di quello che è stato prima un sansificio, e che poi ha bruciato anche cdr e biomasse, producendo, negli ultimi 8 anni, energia elettrica.
Per ora al Comune di Maglie non è stato presentato nessun progetto, solo un’idea progettuale che ha già sollevato i dubbi di molti, quella della energeco biotecnologie Solari srl di Sasarano per la realizzazione di serre destinate alla produzione di alghe, che dovrebbero poi essere lavorate altrove per l’estrazione dell’olio destinato all’industria cosmetica. Serre particolari, però, con copertura con pannelli fotovoltaici integrati destinati alla produzione di energia elettrica. Forse è per questo che si spiega la scelta proprio di questo luogo. Nella Copersalento, lo ricordiamo, esiste già il punto di connessione alla rete elettrica per ben 10mw. Che non sono affatto una cosa da poco. [TRNEWS]











