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«Nodo parcheggi» soluzioni nuove per uscire dal tunnel

27 settembre 2010 15:08

Parcheggi al centro dell’attenzione. Già, perché la convenzione che lega Comune e società partecipata sta per scadere e bisognerà prevedere una nuova disciplina che garantisca risorse (come finora è stato) sufficienti a coprire il mutuo acceso per la realizzazione del megaparcheggio. Rate che per adesso sono bilanciate dal canone di gestione che la Mta paga all’amministrazione; ma ora si apre un nuovo capitolo; non a caso è stato bandito un concorso per consentire ad un soggetto privato di realizzare un centro commerciale o gestionale proprio sul parcheggio interrato, la speranza è che da lì si possano realizzare finalmente utili o, almeno, annullare le perdite per adesso mitigate dai parcheggi a raso.
La questione è all’ordine del giorno della commissione consiliare permanente di controllo e garanzia presieduta dal capogruppo del Pd Raffaele Cesari. Si tratterà di fare il punto sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Mta, con particolare riguardo alla gestione dei parcheggi a raso.
«Il contratto per il servizio di gestione dei parcheggi a raso è oramai prossimo alla scadenza – dichiara Cesari -, fissata per i primi mesi del 2011. Un’analisi accurata e un’attenta ricognizione dell’an – damento complessivo della gestione sono quindi necessari per valutare convenienza e opportunità di un eventuale rinnovo dell’attribuzione del servizio alla società mista. Probabilmente, una gestione in proprio del servizio, consentendo al Comune di far propri tutti i ricavi dello stesso, porterebbe maggiori vantaggi ad un bilancio comunale in evidente affanno e, quindi, all’intera collettività».
La gestione dei parcheggi a raso – continua Raffaele Cesari – ha costituito sinora uno dei principali introiti della partecipata che si è avvalsa di tariffe orarie particolarmente elevate, ha incrementato il numero degli stalli a pagamento e tenuto alto il numero delle ore giornaliere assorbite dal servizio a pagamento. Tutto questo è avvenuto ad indubbio detrimento dei cittadini magliesi, pertanto una riconsiderazione generale del servizio di gestione sembrerebbe quanto meno opportuna».
«Rimangono poi da monitorare, anche al fine di salvaguardare il personale attualmente occupato dalla Mta, le conseguenze che potrebbero derivare da quanto è previsto dalla Finanziaria che, nella sua legge di conversione, ha indicato la data del 31.12.2011 quale termine ultimo entro il quale i comuni, con popolazione inferiore ai 30mila abitanti, dovranno procedere alla liquidazione delle società partecipate ovvero alla dismissione delle quote di partecipazione». [GDM]