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PD: “Sparisce dal bilancio comunale un debito di centottantamila euro”

29 novembre 2010 15:06

Nella seduta di consiglio comunale dello scorso 25 novembre, convocata per l’approvazione degli assestamenti del bilancio 2010, il capogruppo del PD, Raffaele Cesari, ha informato il Consiglio, i Dirigenti e i Revisori dei Conti dell’esistenza di un debito del Comune di circa centottantamila euro, sancito da una sentenza ormai definitiva, notificata all’ente il 25 marzo 2010. Il capogruppo PD dopo aver denunciato il mancato inserimento del debito nel bilancio 2010 ha invitato la maggioranza, i dirigenti e i revisori a prenderne atto e ad adottare tempestivamente ogni necessaria iniziativa per il ripristino dei principi di correttezza e legalità contabile, che impongono di rappresentare in bilancio in maniera veritiera la realtà dei fatti amministrativo-finanziari che caratterizzano l’esercizio. Ne è seguito un vivace dibattito al termine del quale la maggioranza, con l’avallo di dirigenti e revisori, ha proceduto all’approvazione del bilancio, dichiarando di rinviare al 2011 la registrazione contabile del debito del 2010.
I consiglieri comunali del Partito Democratico, Raffaele Cesari, Sabrina Balena, Salvatore Moscaggiuri e Antonio Tau, intervengono sulla vicenda e dichiarano:
“L’episodio è di inaudita gravità. Il Sindaco Antonio Fitto, pur essendo a conoscenza del debito, lo ha nascosto alla sua maggioranza, agli uffici e al collegio dei revisori, rimasti tutti all’oscuro della pesante posizione debitoria che affligge il Comune di Maglie sin dalla scorsa primavera. Così, ancora una volta, è stata l’opposizione ad informare di un fatto così importante per gli equilibri economici dell’ente, ricevendosi in cambio l’accusa di terrorismo da parte del primo cittadino, preoccupato di non ottenere più l’approvazione del bilancio da parte della sua stessa maggioranza. Preoccupazione superflua, visto che quella maggioranza, benché puntualmente informata dall’opposizione, ha egualmente approvato un bilancio non veritiero e non reale nella parte in cui omette di riportare un fatto importante verificatosi in corso d’esercizio.
E’ esagerato, a questo punto, parlare di bilancio farlocco che espone ad una seria responsabilità non solo il Sindaco, ma anche i consiglieri che lo hanno votato e i dirigenti e revisori che hanno dato il loro assenso?
Nei prossimi giorni chiederemo al Prefetto di intervenire per scongiurare le pericolose conseguenze che da tale situazione potrebbero derivare per l’ente comunale e, quindi, per l’intera comunità. Con il gruppo dell’UDC e le altre opposizioni consiliari, valuteremo, invece, l’opportunità di trasmettere gli atti alla Corte dei Conti perché sia la magistratura contabile a fare piena luce sull’accaduto.
Al Sindaco Fitto chiediamo, da subito, un atto di generosità nei confronti della sua città: rinunci a fare l’assessore al bilancio e attribuisca una delega così delicata a qualcuno che abbia tempo, competenza ed esperienza sufficienti per seguire ambiti così rilevanti dell’amministrazione comunale.” (cs)