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Maglie ad ostacoli e “carotte” illuminate

17 maggio 2011 11:56

La cattiva manutenzione di alcune strade di Maglie è ogni giorno sotto gli occhi ed i piedi dei cittadini. Capita così sempre più spesso che si aprino contenziosi verso il Comune per danni causate a persone o mezzi. E il Comune a questo punto potrebbe fare due cose: trovare i fondi per la manutenzione ordinaria e migliorare il decoro della città oppure potrebbe recuperare i fondi per resistere nei contenziosi e, probabilmente, pagare eventuali danni.
Lo spunto ci arriva dalla Determinazione n. 380 del 13-05-11 del 3° settore, pubblicata nell’albo pretorio del Comune. In essa, visto tra gli altri l’art. 17 dello Statuto Comunale relativo alle funzioni e responsabilità dei Dirigenti ed in particolare il comma 8 che dispone: “I Dirigenti promuovono e sostengono le liti […]”, si determina di resistere all’atto di citazione in giudizio innanzi all’Ufficio del Giudice di Pace di Maglie. A citare il comune di Maglie, si legge in premessa alla determinazione, è stato un cittadino “che il giorno 30 agosto 2010, verso le ore 31,30 circa – (ora impossibile!, ndr) -, mentre percorreva a piedi via Matteotti, giunto all’incrocio con via G. De Giuseppe, incappava in una buca creatasi sul manto stradale rovinando per terra e procurandosi varie lesioni”.
Sull’accaduto ovviamente si esprimerà il Giudice di Pace ma, a noi cittadini lettori, non sfugge la posizione del Comune di Maglie: “le modalità dell’evento verificatosi sono da addebitare in via esclusiva alla probabile sbadataggine del signor (omissis) per cui questo Ente è da ritenersi totalmente estraneo, in riferimento alle modalità dell’evento verificatosi in quanto camminava a piedi su di un tratto di strada abbastanza illuminata, per cui le probabili buche e/ insidie esistenti sul manto stradale potevano essere ben evitate“.
Cittadino avvisato, comune salvato! Sbadati, orbi ed inabili ai percorsi ad ostacoli stiano quindi a casa.

Per una piacevole lettura di approfondimento, si riporta l’articolo di “aciclico magazine” del 22 marzo 2010.

A quanti automobilisti è capitato di incappare in buche profonde e insidiose, a volte rese invisili da pozze di acqua piovana, responsabili di gravi danni alle autovetture, ma soprattutto alla persona.
La buca può infatti diventare l’assassina di un ciclista o di un motociclista, che transitando in una strada in cattive condizioni, soprattutto dopo una giornata di pioggia, potrebbe incorrere in un incidente mortale.
A chi rivolgersi per il risarcimento danni causati da una cattiva manutenzione della strada, dall’asfalto killer?
La recente sentenza n. 1691 del 23 gennaio 2009 della Corte di Cassazione, ha individuato la resposabilità della cattiva manutenzione delle strade al comune territorialmente competente.
La sentenza ha riguardato il Comune di Roma:
“La presunzione di responsabilità per il danno cagionato dalle cose che si hanno in custodia, stabilita dall’art. 2051 c.c., è applicabile nei confronti dei Comuni, quali proprietari delle strade del demanio comunale, pur se tali beni siano oggetto di un uso generale e diretto da parte dei cittadini, qualora la loro estensione sia tale da consentire l’esercizio di un continuo ed efficace controllo che sia idoneo ad impedire l’insorgenza di cause di pericolo per i terzi”.
Le decisioni precedenti, di primo e secondo grado, avevano assolto l’amministrazione del comune di Roma da ogni responsabilità. Secondo la Cassazione, invece, i danni dovrà risarcirli il Comune.
La giustificazione resa dal comune, ossia la mancanza di fondi sufficienti alla manutenzione delle strada, non è un fattore determinante, atto a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini.
Se una determinata carreggiata è aperta alla circolazione, a questa deve essere effettuato periodicamente, ogni intervento di manutenzione con il ripristino delle maledette buche.
Il Comune ha la piena responsabilità della messa in sicurezza delle strade e delle eventuali conseguenze, dovute all’insorgenza di cause di pericolo per i cittadini.
Il Comune è sempre tenuto a rispondere, quale organo diretto, anche nel caso di inadempimento, da parte di aziende private appaltanti.
(fonte: http://www.aciclico.com/diritto/comune-paga-danni-per-buche-sulla-strada.html)

[MW]