“Maglie sotto le stelle”, ancora una volta è stata “Signora Monia”
Il fermento per le strade è quello delle occasioni importanti, ma quella gente non va a veder passare la processione. Si va in piazza a vedere lo spettacolo di Monia Palmieri, la Signora Monia Palmieri.
“Maglie sotto le Stelle” è ritmo, dinamismo, perfezione, cura, classe, intrattenimento.
“Maglie sotto le Stelle” è Lei, conduttrice e direzione artistica.
E’ scaldapubblico di se stessa: e mentre omaggia gli sponsor della manifestazione con la sua voce registrata, gli steward in rigoroso abito scuro e identificativo fanno accomodare con ordine il pubblico.
Monia ha promesso: alle 21 sarò in piazza. Puntuale arriva per quell’ora la sua voce fuoricampo: “Prendete posto! Lo spettacolo sta per cominciare. Continua la musica, prego regia!”. Decisa e perentoria: si capisce subito chi comanda.
Ogni anno ad aprire la rassegna di eventi di Maglie Estate, arriva la sfilata di moda che vede in passerella le collezioni dei negozi di abbigliamento ed accessori di Maglie e comuni limitrofi. Ma la griffe più importante è “Monia Palmieri”, firma di uno spettacolo in cui nulla è improvvisato. Arrivano sul palco le modelle che con la camminata equina cercano di attirare l’attenzione su quanto indossano o di strappare un commento lusinghiero. Nulla però distoglie lo sguardo degli spettatori dalla Signora Monia.
Davanti alle sbavature degli altri (le modelle parlano durante la sfilata, alcuni abiti sono cartellinati, la scenografia è la stessa di ogni anno e si vedono i segni della scritta “2011″ rimossa) la sua perfezione è ancora più devastante. Piazza Aldo Moro è stracolma. La gente commenta i suoi cambi d’abito, la scruta per cercare l’imperfezione ma Lei ha il pubblico in mano; capisce che quelle persone, politici compresi, sono lì solo per Lei e perché a Lei, Signora Monia, non si può dire di no. Chiede ed ottiene addirittura l’applauso per la composizione di palloncini caduta per una folata di vento e fino alla fine è sempre più e solo Monia Palmieri.
Celebra scrupolosamente sul palco il profano rito dello spettacolo e anche dietro le quinte Monia c’è. Dalla nostra posizione privilegiata la vediamo: si siede pochissime volte, è carica ma non tesa: trova persino il tempo per ballare sulla musica di Mama mia degli Abba Mania Italian Tribute Band, special guest della serata.
Una presentazione dietro l’altra, lo spettacolo procede ad un ritmo incalzante tra sfilate, musica e balli, senza l’aiutino televisivo della pausa pubblicitaria.
Sul palco sale anche il sindaco Fitto per i saluti di rito ma non c’è storia: entrambi si conoscono e pure molto bene. Lui abbozza un elogio dicendo l’ovvio ma la chiama soltanto Monia. Lei ringrazia, sorride e ricambia con un educatissimo “Lei”. No, signor Sindaco, quella vista ieri sera è stata molto di più che una brava presentatrice a cui affidare l’apertura di una rassegna estiva di eventi, è stata ancora una volta, cento per cento, “Signora Monia”.
[MW]











