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La liturgia di Oggi

Giovedí della VII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

Il Siracide oggi ci mette in guardia contro la falsa fiducia: "Non confidare nelle tue ricchezze e non dire: "Questo mi basta"". I beni materiali non bastano all'uomo, che ha bisogno invece di ricchezze spirituali. "Non seguire il tuo istinto e la tua forza... Non dire: "Ho peccato, e che cosa mi è successo?"... Non dire: "La sua misericordia è grande; mi perdonerà i molti peccati"". La nostra fiducia deve essere fondata soltanto sulla misericordia di Dio, ma aver fiducia non vuoi dire approfittare della misericordia, altrimenti si aggiungerà "peccato a peccato". La misericordia di Dio ci chiama alla conversione e non al peccato con l'idea che Dio intanto è generoso e perdona sempre; è un invito all'amore coerente, non all'egoismo.
E Gesù nel Vangelo odierno ci chiede la coerenza, per un amore molto forte: "Se la tua mano ti scandalizza, tagliala... Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo... Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo. . .". Tutto deve essere dato a Dio come risposta coerente al suo immenso amore.
L'ultima frase del passo evangelico è ancora un richiamo alla coerenza: "Abbiate sale in voi stessi...". Ravvivate cioè il senso della vocazione cristiana, per la quale siamo chiamati ad essere sale della terra e luce del mondo. E' la frequentazione assidua della parola di Dio che ci impedisce di diventare insipidi e che ci fa meritare la beatitudine espressa dal salmo: "Beato l'uomo che si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo".
Avere sale in noi stessi ci rende capaci di dare alla nostra vita, anche nelle umili e consuete cose di ogni giorno, la tonalità cristiana, senza conformarci alla mentalità del mondo e di trasmettere cosí agli altri, quasi a nostra insaputa, il sapore di Cristo.


Prima lettura

Dal libro del Siràcide

Non confidare nelle tue ricchezze
e non dire: «Basto a me stesso».
Non seguire il tuo istinto e la tua forza,
assecondando le passioni del tuo cuore.
Non dire: «Chi mi dominerà?»,
oppure: «Chi riuscirà a sottomettermi per quello che ho fatto?»,
perché il Signore senza dubbio farà giustizia.
Non dire: «Ho peccato, e che cosa mi è successo?»,
perché il Signore è paziente.
Non essere troppo sicuro del perdono
tanto da aggiungere peccato a peccato.
Non dire: «La sua compassione è grande;
mi perdonerà i molti peccati»,
perché presso di lui c'è misericordia e ira,
e il suo sdegno si riverserà sui peccatori.
Non aspettare a convertirti al Signore
e non rimandare di giorno in giorno,
perché improvvisa scoppierà l'ira del Signore
e al tempo del castigo sarai annientato.
Non confidare in ricchezze ingiuste:
non ti gioveranno nel giorno della sventura.

Parola di Dio


Salmo responsoriale

Beato l'uomo che confida nel Signore.

Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.

E' come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.

Non cosí, non cosí i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.


Vangelo

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare.
Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.
Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

Parola del Signore